भारतीय कलाकार, Indian artists, artisti indiani, artistas indios, Artistes indiens, فنانون هنود arte, art, فن, कला, sanat, мистецтво, 芸術, τέχνη, ხელოვნება Italiano: E' lecito affermare che ad un determinato numero di abitanti di una nazione corrisponda, secondo la logica delle proporzioni, una parte rappresentata da artisti., Il fatto che l'India conti una popolazione pari quasi ad un miliardo e mezzo di individui induce facilmente a suppore una più che consistente presenza di esponenti dell'arte. Conclusione esatta nonostante l'omaggio odierno consenta di presentare, condividendone alcune opere, solo alcuni di essi. Un gruppo limitato ed al contempo esaustivo nel quale le tecniche prese in considerazione sono pittura, disegno, scultura ed acquerello. Non sono questi gli unici temi e soggetti ritratti o scolpiti sebbene sia diffusa la tendenza a farsi ispirare dalla bellezza abbacinante dei paesaggi o, in particolar modo, dai protagonisti dei racconti mitologici e delle vicende della religione induista. Ecco quindi alternarsi, ai suggestivi tramonti così come agli specchi d'acqua ornati da fiori di loto, le divinità che incarnano forze cosmiche e favoriscono meditazione e crescita spirituale. Brahma, Vishnu, Shiva insieme alle relative consorti Sarasvati, Lakshmi e Parvati sono da sempre parte integrante del patrimonio artistico indiano e continuano ed esserlo in una forma di costante e rispettosa devozione. Artisti ai quali è già stato dedicato un riconoscimento o di cui si parlerà ancora, all'interno di questa pagina. (testo di Davide Panichi) English: It is reasonable to say that a certain number of inhabitants in a country corresponds, according to the logic of proportions, to a portion represented by artists. The fact that India has a population of almost one and a half billion people easily leads one to assume a more than significant presence of art practitioners. This is an accurate conclusion, even though today's tribute allows us to present, by sharing some of their works, only a few of them. It's a limited yet comprehensive group in which the techniques considered are painting, drawing, sculpture, and watercolor. These aren't the only themes and subjects depicted or sculpted, although there's a widespread tendency to draw inspiration from the dazzling beauty of landscapes or, in particular, from the protagonists of mythological stories and episodes from Hindu religion. So here we see the alternation, alongside the evocative sunsets and the water mirrors adorned with lotus flowers, of the deities who embody cosmic forces and promote meditation and spiritual growth. Brahma, Vishnu, Shiva, along with their consorts Sarasvati, Lakshmi, and Parvati, have always been an integral part of India's artistic heritage and continue to be so in a form of constant and respectful devotion. Artists who have already received recognition or who will be discussed further appear throughout this page. Espanol: Es legítimo afirmar que a un determinado número de habitantes de una nación corresponde, según la lógica de las proporciones, una parte representada por artistas. El hecho de que la India tenga una población cercana a mil quinientos millones de personas lleva fácilmente a suponer una presencia más que considerable de exponentes del arte. Conclusión exacta a pesar de que el homenaje de hoy permita presentar, compartiendo algunas de sus obras, solo a algunos de ellos. Un grupo limitado y al mismo tiempo exhaustivo en el que las técnicas consideradas son pintura, dibujo, escultura y acuarela. No son estos los únicos temas y sujetos retratados o esculpidos, aunque es común la tendencia a inspirarse en la belleza deslumbrante de los paisajes o, en particular, en los protagonistas de los relatos mitológicos y de las historias de la religión hindú. Así, junto a los atardeceres sugerentes y a los espejos de agua adornados con flores de loto, se alternan las deidades que encarnan fuerzas cósmicas y favorecen la meditación y el crecimiento espiritual. Brahma, Vishnu, Shiva junto a sus respectivas consortes Sarasvati, Lakshmi y Parvati han sido siempre parte integral del patrimonio artístico indio y continúan siéndolo en una forma de devoción constante y respetuosa. Artistas a quienes ya se les ha dedicado un reconocimiento o de los que aún se hablará, dentro de esta página.
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Verde, Green, Vert, أخضر, हरा, მწვანე, Зелений, Yeşil, 緑 arte, art, فن, कला, sanat, мистецтво, 芸術, τέχνη, ხელოვნება Italiano: L'ispirazione per realizzare un omaggio collettivo può derivare da un concetto o essere direttamente collegata ad una specifica ricorrenza. Capita pure che l'idea prenda forma pensando ad un particolare contesto oppure ad un colore, proprio come in questo caso. La casualità ha voluto che la selezione delle seguenti opere sia coincisa con la lettura di un romanzo, risalente agli anni quaranta del secolo scorso, scritto da Ward Moore ed intitolato 'Più verde del previsto'. L'arte non esclude riferimenti letterari così non sembra inadeguato inserirne almeno uno in questa presentazione. L'avvincente trama del libro parte da una involontaria disattenzione, in ambito botanico, e si sviluppa con il proliferare della vegetazione in modo repentino, inarrestabile e globale in un avvicendarsi di situazioni surreali. Tutto quel verde, che si può facilmente immaginare scorrendo le pagine e grazie all'abilità narrativa dello scrittore, si espande come nei lavori proposti. Il verde in quanto elemento comune non soltanto per rappresentare paesaggi sebbene foreste e prati lo richiedano con tutte le possibili sfumature e gradazioni. Il verde per descrivere un continente, evidenziare uno sguardo, ricamare sul tessuto, creare una composizione astratta, volgere lo sguardo alla natura, delineare un sentiero, parlare di esseri immaginari e metamorfosi. (testo di Davide Panichi) English: The inspiration to create a collective tribute can come from a concept or be directly linked to a specific occasion. Sometimes the idea takes shape by thinking about a particular context or even a color, just like in this case. It so happened that the selection of the following works coincided with reading a novel from the 1940s by Ward Moore titled 'Greener Than You Think'. Art doesn’t exclude literary references, so it doesn’t seem out of place to include at least one in this presentation. The gripping plot of the book starts from an unintentional slip in the botanical field and unfolds with the rapid, unstoppable, and global proliferation of vegetation through a series of surreal situations. All that green, which you can easily imagine while flipping through the pages and thanks to the writer’s storytelling skills, spreads out just like in the works shown. Green as a common element not only to represent landscapes, even though forests and meadows demand it in all possible shades and tones. Green to describe a continent, highlight a glance, embroider on fabric, create an abstract composition, turn your gaze to nature, outline a path, talk about imaginary beings and transformations. Espanol: La inspiración para realizar un homenaje colectivo puede derivar de un concepto o estar directamente vinculada a una ocasión específica. También sucede que la idea toma forma pensando en un contexto particular o en un color, tal como en este caso. La casualidad quiso que la selección de las siguientes obras coincidiera con la lectura de una novela, que data de los años cuarenta del siglo pasado, escrita por Ward Moore y titulada 'Greener than you think'. El arte no excluye referencias literarias, así que no parece fuera de lugar incluir al menos una en esta presentación. La apasionante trama del libro parte de una desatención involuntaria, en el ámbito botánico, y se desarrolla con el proliferar de la vegetación de manera rápida, imparable y global, en un continuo sucederse de situaciones surrealistas. Todo ese verde, que se puede imaginar fácilmente pasando las páginas y gracias a la habilidad narrativa del escritor, se expande como en los trabajos propuestos. El verde como elemento común no solo para representar paisajes, aunque bosques y prados lo requieran con todos los matices y gradaciones posibles. El verde para describir un continente, resaltar una mirada, bordar en la tela, crear una composición abstracta, dirigir la mirada hacia la naturaleza, delinear un sendero, hablar de seres imaginarios y metamorfosis.
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Mare, Sea, Mar, بحر, समुद्र, Deniz, море, mer, 海, dagat, Θάλασσα - 3 arte, art, فن, कला, sanat, мистецтво, 芸術, τέχνη, ხელოვნება Italiano: "Dolce andare per le vie del mare. Sulla cresta dell'onda, navigare. Navigare. Azzurro dappertutto, anche nel cuore" (Johnny Dorelli). Queste parole sono tratte da una canzone composta per una gradevole e divertente commedia italiana ('Mi faccio la barca', diretta da Sergio Corbucci nel 1980) ispirata liberamente alle vicende narrate nel romanzo umoristico 'I quaranta belanti. In crociera con e sopra la Sgnuffi' di Ernesto Gastaldi il quale, oltre all'attività di scrittore, ha collaborato come sceneggiatore per un cospicuo numero di film dirigendone anche alcuni personalmente. Il romanzo in questione è stato ristampato poche settimane fa, dalla casa editrice Mursia, a distanza di oltre cinquant'anni dalla prima ed unica pubblicazione, e intorno ad esso si sviluppa questo omaggio artistico collettivo che vede protagonista il mare e molti elementi in esso presenti o inerenti. Nel libro, così come nel lungometraggio, le avventure tragicomiche di una famiglia si svolgono a bordo di una imbarcazione quando ancora non esistevano segnali satellitari ed altre moderne apparecchiature che sembrano, oggigiorno, aver tolto o notevolmente ridotto il gusto per la navigazione improvvisata o comunque non professionale. Quando gli errori dell'inesperienza potevano trasformarsi in avvincenti racconti. (testo di Davide Panichi) English: "It's sweet to walk through the streets of the sea. On the crest of the wave, sailing. Sailing. Blue everywhere, even in the heart" (Johnny Dorelli). These words are taken from a song written for a pleasant and fun Italian comedy ('Mi faccio la barca', directed by Sergio Corbucci in 1980), loosely inspired by the events narrated in the humorous novel 'I quaranta belanti. In crociera con e sopra la Sgnuffi' by Ernesto Gastaldi, who, in addition to his work as a writer, collaborated as a screenwriter on a substantial number of films and directed some of them personally. The novel in question was reprinted a few weeks ago by the Mursia publishing house, over fifty years after its first and only publication, and around it, this collective artistic tribute unfolds, featuring the sea and many elements within or related to it. In the book, just like in the feature film, the tragicomic adventures of a family take place on board a boat at a time when there were no satellite signals or other modern equipment that nowadays seem to have taken away or greatly reduced the enjoyment of improvised or non-professional sailing. When the mistakes of inexperience could turn into thrilling stories. Espanol: "Es dulce pasear por las calles del mar. Sobre la cresta de la ola, navegar. Navegar. Azul por todas partes, incluso en el corazón" (Johnny Dorelli). Estas palabras provienen de una canción compuesta para una agradable y divertida comedia italiana ('Me hago el barco', dirigida por Sergio Corbucci en 1980) inspirada libremente en las aventuras narradas en la novela humorística 'Los cuarenta balbuceantes. De crucero con y sobre los Sgnuffi' de Ernesto Gastaldi, quien, además de su actividad como escritor, colaboró como guionista en un gran número de películas, dirigiendo también algunas personalmente. La novela en cuestión fue reeditada hace pocas semanas por la editorial Mursia, más de cincuenta años después de su primera y única publicación, y alrededor de ella se desarrolla este homenaje artístico colectivo que tiene como protagonista al mar y muchos elementos presentes o relacionados con él. En el libro, así como en el largometraje, las aventuras tragicómicas de una familia tienen lugar a bordo de una embarcación cuando aún no existían las señales satelitales ni otros equipos modernos que parecen, hoy en día, haber quitado o reducido considerablemente el gusto por la navegación improvisada o, en cualquier caso, no profesional. Cuando los errores de la inexperiencia podían convertirse en relatos fascinantes.
Mare, Sea, Mar, بحر, समुद्र, Deniz, море, mer, 海, dagat, Θάλασσα - 3 arte, art, فن, कला, sanat, мистецтво, 芸術, τέχνη, ხელოვნება Italiano: "Dolce andare per le vie del mare. Sulla cresta dell'onda, navigare. Navigare. Azzurro dappertutto, anche nel cuore" (Johnny Dorelli). Queste parole sono tratte da una canzone composta per una gradevole e divertente commedia italiana ('Mi faccio la barca', diretta da Sergio Corbucci nel 1980) ispirata liberamente alle vicende narrate nel romanzo umoristico 'I quaranta belanti. In crociera con e sopra la Sgnuffi' di Ernesto Gastaldi il quale, oltre all'attività di scrittore, ha collaborato come sceneggiatore per un cospicuo numero di film dirigendone anche alcuni personalmente. Il romanzo in questione è stato ristampato poche settimane fa, dalla casa editrice Mursia, a distanza di oltre cinquant'anni dalla prima ed unica pubblicazione, e intorno ad esso si sviluppa questo omaggio artistico collettivo che vede protagonista il mare e molti elementi in esso presenti o inerenti. Nel libro, così come nel lungometraggio, le avventure tragicomiche di una famiglia si svolgono a bordo di una imbarcazione quando ancora non esistevano segnali satellitari ed altre moderne apparecchiature che sembrano, oggigiorno, aver tolto o notevolmente ridotto il gusto per la navigazione improvvisata o comunque non professionale. Quando gli errori dell'inesperienza potevano trasformarsi in avvincenti racconti. (testo di Davide Panichi) English: "It's sweet to walk through the streets of the sea. On the crest of the wave, sailing. Sailing. Blue everywhere, even in the heart" (Johnny Dorelli). These words are taken from a song written for a pleasant and fun Italian comedy ('Mi faccio la barca', directed by Sergio Corbucci in 1980), loosely inspired by the events narrated in the humorous novel 'I quaranta belanti. In crociera con e sopra la Sgnuffi' by Ernesto Gastaldi, who, in addition to his work as a writer, collaborated as a screenwriter on a substantial number of films and directed some of them personally. The novel in question was reprinted a few weeks ago by the Mursia publishing house, over fifty years after its first and only publication, and around it, this collective artistic tribute unfolds, featuring the sea and many elements within or related to it. In the book, just like in the feature film, the tragicomic adventures of a family take place on board a boat at a time when there were no satellite signals or other modern equipment that nowadays seem to have taken away or greatly reduced the enjoyment of improvised or non-professional sailing. When the mistakes of inexperience could turn into thrilling stories. Espanol: "Es dulce pasear por las calles del mar. Sobre la cresta de la ola, navegar. Navegar. Azul por todas partes, incluso en el corazón" (Johnny Dorelli). Estas palabras provienen de una canción compuesta para una agradable y divertida comedia italiana ('Me hago el barco', dirigida por Sergio Corbucci en 1980) inspirada libremente en las aventuras narradas en la novela humorística 'Los cuarenta balbuceantes. De crucero con y sobre los Sgnuffi' de Ernesto Gastaldi, quien, además de su actividad como escritor, colaboró como guionista en un gran número de películas, dirigiendo también algunas personalmente. La novela en cuestión fue reeditada hace pocas semanas por la editorial Mursia, más de cincuenta años después de su primera y única publicación, y alrededor de ella se desarrolla este homenaje artístico colectivo que tiene como protagonista al mar y muchos elementos presentes o relacionados con él. En el libro, así como en el largometraje, las aventuras tragicómicas de una familia tienen lugar a bordo de una embarcación cuando aún no existían las señales satelitales ni otros equipos modernos que parecen, hoy en día, haber quitado o reducido considerablemente el gusto por la navegación improvisada o, en cualquier caso, no profesional. Cuando los errores de la inexperiencia podían convertirse en relatos fascinantes.
🙏🇻🇪Venezuela, فنزويلا, वेनेजुएला, Венесуела, ベネズエラ🇻🇪🙏 Italiano: Una delle conseguenze di un cataclisma è la sospensione, fino a tempo indeterminato, delle attività quotidiane. Non esiste una classificazione di ciò che più addolora e sgomenta a causa di un evento devastante ma la perdita di vite umane provoca la maggiore disperazione. Inoltre la distruzione degli edifici e delle abitazioni in cui le persone si sentono generalmente protette, quelle stesse case che possono trasformarsi in trappole letali. In questo omaggio nei confronti della popolazione venezuelana non ci sono immagini relative al sisma poiché a documentare quanto sta accadendo sono i vari mezzi di informazione tramite i numerosi filmati che mostrano lacrime e terrore ma anche il recupero, accompagnato da esclamazioni di gioia mista a commozione, di persone ancora in vita dalle macerie. Viene testimoniata la speranza ed il coraggio di coloro che, pur sprovvisti dei necessari strumenti, hanno iniziato immediatamente a prestare soccorso. Dal dramma emerge la forza dell'essere umano, di adulti e bambini. Dall'uomo che non abbandona la moglie invalida al piccolo Mateo, per citare un paio di esempi. Come per il sisma in Turchia, avvenuto qualche anno fa, l'intenzione è quella di rendere un seppur piccolo e parziale omaggio al popolo così duramente colpito, tramite l'arte che deve tornare, insieme alla rinascita, ad accompagnare la vita di tutti i giorni. Un pensiero rivolto anche alle altre nazioni, dalle Filippine al Giappone, vittime degli attuali movimenti tellurici e di altre calamità che sembrano moltiplicarsi con inusuale rapidità. (testo di Davide Panichi) English: One of the consequences of a cataclysm is the suspension, for an indefinite period, of daily activities. There is no classification of what hurts and shocks the most because of a devastating event, but the loss of human lives causes the greatest despair. Additionally, the destruction of buildings and homes where people usually feel safe, those same houses that can turn into deadly traps. In this tribute to the Venezuelan population, there are no images related to the earthquake because what is happening is documented by various media through numerous videos showing tears and terror but also the rescue, accompanied by exclamations of joy mixed with emotion, of people still alive from the rubble. The hope and courage of those who, even without the necessary tools, immediately began to provide aid is evident. From the tragedy emerges the strength of human beings, both adults and children. From the man who doesn't abandon his disabled wife to little Mateo, just to name a couple of examples. Just like with the earthquake in Turkey a few years ago, the intention is to pay a small, partial tribute to the people so severely affected, through art, which must once again, along with rebirth, accompany everyday life. This thought is also extended to other nations, from the Philippines to Japan, victims of current seismic events and other disasters that seem to be multiplying at an unusual rate. Espanol: Una de las consecuencias de un cataclismo es la suspensión, hasta tiempo indefinido, de las actividades cotidianas. No existe una clasificación de lo que más duele y asusta por un evento devastador, pero la pérdida de vidas humanas provoca la mayor desesperación. Además, la destrucción de los edificios y hogares en los que las personas generalmente se sienten protegidas, esas mismas casas que pueden transformarse en trampas mortales. En este homenaje a la población venezolana no hay imágenes relacionadas con el sismo, ya que lo que documenta lo que está sucediendo son los distintos medios de comunicación a través de los numerosos videos que muestran lágrimas y terror, pero también el rescate, acompañado de exclamaciones de alegría mezclada con emoción, de personas aún con vida entre los escombros. Se testimonia la esperanza y el coraje de quienes, pese a no contar con las herramientas necesarias, comenzaron de inmediato a prestar ayuda. Del drama emerge la fuerza del ser humano, de adultos y niños. Del hombre que no abandona a su esposa inválida al pequeño Mateo, por citar un par de ejemplos. Como ocurrió con el terremoto en Turquía hace algunos años, la intención es rendir, aunque sea de manera pequeña y parcial, un homenaje al pueblo tan duramente golpeado, a través del arte que debe volver, junto con el renacer, a acompañar la vida cotidiana. Un pensamiento también dirigido a otras naciones, desde Filipinas hasta Japón, víctimas de los actuales movimientos telúricos y de otras calamidades que parecen multiplicarse con inusual rapidez.
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