Negli ultimi mesi non mi sono occupata molto di orientamento lavorativo e professionale ma, ascoltando anche le richieste giunte in dm, credo sia necessario tornarci su. C’è un’immagine che le persone che si rivolgono a me per ricevere supporto e orientamento professionale usano spesso, per descrivere dove si trovano: in un labirinto. È capitato ancora in questi giorni, seguendo il percorso ri-orientativo di C., che dopo una laurea nel settore umanistico ha incontrato il lavoro educativo e se ne è innamorata. Scegliere la strada giusta (in termini di percorso di laurea, cfu, ambito professionale prevalente ecc) non è affatto una passeggiata. In ambito educativo e pedagogico, il problema è dovuto al fatto che facciamo fatica a immaginarci dentro contesti lavorativi che non siano quelli “canonici” (la scuola, la prima infanzia, la cooperativa). Nel carosello trovi alcune delle tante aree in cui si declina l’approccio edu/peda (sono le scienze umane, baby! per fortuna sono trasversali ed eclettiche!). Se sei alla ricerca di orientamento professionale, trovi tutto su alessiadulbecco.com (L’immagine del labirinto è quello, bellissimo, della masone: se vi piacciono consiglio una visita!). .. . . . #lavoroeducativo #orientamentoprofessionale #pedagogia
Alessia Dulbecco - Pedagogia e Counselling Facebook and Instagram ad
Alessia Dulbecco - Pedagogia e Counselling ran this carousel ad since Jun 29, 2022, 1 days so far.
Ad copy
"consenso" è una parola che in ambito femminista emerge intorno agli anni '70. in questi ultimi anni è tornata prepotentemente alla ribalta e per moltə costituisce il discrimine tra il sess0 “buono” e quello cattivo, e con sfumature diverse anche lo st*pro. • Ma è davvero così? personalmente credo che il confine sia molto più labile. Il #consenso non ci mette al riparo dai problemi che il #sesso inevitabilmente porta con sé ed essi non sono solo quelli relativi alla non consensualità. • Angel, Srinivasan, Garcia sono stati i fari che mi hanno permesso di sentirmi un po’ meno in colpa ogni volta che storcevo il naso davanti a discorsi a mio avviso un po’ troppo banali. @la_quarta_corda (grazie Andrea!) mi ha fornito nuovi sguardi, la poetica di Saskia Vogel (@safaraeditore) mi ha insegnato ad amare le mie ferite. • Se anche per te questo concetto è un po’ problematico, forse ti farà piacere leggere il pezzo. Lo trovi su Il Tascabile. 💭se vuoi dirmi che ne pensi e se vorrai condividere mi farai felice! 💜 . . . . . #educazionefemminista #sessualita #badsex #liberta #nostereotypes #genderstudies #violenzadigenere #iltascabile #einaudi #rizzoli #blackie
Placements and targeting
More ads from Alessia Dulbecco - Pedagogia e Counselling
Negli ultimi mesi non mi sono occupata molto di orientamento lavorativo e professionale ma, ascoltando anche le richieste giunte in dm, credo sia necessario tornarci su. C’è un’immagine che le persone che si rivolgono a me per ricevere supporto e orientamento professionale usano spesso, per descrivere dove si trovano: in un labirinto. È capitato ancora in questi giorni, seguendo il percorso ri-orientativo di C., che dopo una laurea nel settore umanistico ha incontrato il lavoro educativo e se ne è innamorata. Scegliere la strada giusta (in termini di percorso di laurea, cfu, ambito professionale prevalente ecc) non è affatto una passeggiata. In ambito educativo e pedagogico, il problema è dovuto al fatto che facciamo fatica a immaginarci dentro contesti lavorativi che non siano quelli “canonici” (la scuola, la prima infanzia, la cooperativa). Nel carosello trovi alcune delle tante aree in cui si declina l’approccio edu/peda (sono le scienze umane, baby! per fortuna sono trasversali ed eclettiche!). Se sei alla ricerca di orientamento professionale, trovi tutto su alessiadulbecco.com (L’immagine del labirinto è quello, bellissimo, della masone: se vi piacciono consiglio una visita!). .. . . . #lavoroeducativo #orientamentoprofessionale #pedagogia
[🩸cos’è la diseguaglianza mestruale e cosa possiamo fare per combatterla] • La poeta Rupi Kaur, la maratoneta Kiran Gandhi e le tenniste di Wimbledon (di cui parlava recentemente @sara.ventura in un post) hanno qualcosa in comune: hanno cercato di sdoganare il discorso intorno alle mestr*azioni attraverso azioni concrete e richieste esplicite • Nonostante questi cambiamenti in atto, dobbiamo riconoscere come parlare di mestruazi0ni sia ancora un argomento scomodo. Per Plinio il vecchio avevano poteri alchemici, per altri pensatori erano il motivo biologico che spiegava l’inferiorità delle donne. • Di mestr*azioni parliamo ancora solo in ottica riproduttiva, eppure esse dovrebbero rappresentare un segno vitale della fisiologia femminile. Invece, la lettura che ne diamo (anche sul piano medico) è sempre quella del fallimento (segno della mancata fecondazione). • Secondo la studiosa Anna Buzzoni questa lettura è motivata anche da un rifiuto del pensiero ciclico. I tempi del sanguinamento sono lenti ma la narrazione che si fa delle mestruazioni è quella di un impiccio che dobbiamo mettere a tacere il prima possibile. Così, via libera a pubblicità che ci rappresentano mentre scaliamo l’everest “nonostante” quel malessere di sottofondo. • Approfondire il tabù delle mestruazioni ci aiuta contrastare gli #stereotipidigenere, per questo non dobbiamo smettere di parlarne. Ne ho scritto per @indiscretorivista 📚qualche suggerimento di lettura: E. Thiébaut, questo è il mio sangue @einaudieditore K. Lister, sess0 @ilsaggiatoreed A. Buzzoni (@studio_medulla ), questo è il ciclo @edizioni.mimesis • Che cosa ti hanno raccontato, intorno al ciclo, che si è rivelato inesatto o sbagliato? ti aspetto nei commenti o in DM :) . . . . . #educazionefemminista #pedagogiadigenere #nostereotypes #educazionemestruale #educazioneaffettiva #femminismo #intersezionalità #mestruazioni #period #periodproblems #periodpoverty #periodpositive
This ad ran without a required disclaimer.
Keep exploring
Find more ads like this
Search millions of real ads by keyword, niche and format, and save the winners to your swipe file.
